Pratiche

Kinhin

Kinhin (経行) è la pratica del camminare che, nello Zen, può alternarsi ai periodi di zazen. Il gesto non è un semplice intervallo per sgranchirsi: conserva l’attenzione alla postura, al respiro e alla continuità della pratica.

La forma nel contesto Sōtō

La guida istituzionale Sōtō Zen descrive la camminata lenta, eseguita in fila, con il busto eretto e le mani nella posizione chiamata shashu. Nella forma descritta da quella fonte, i passi sono brevi e la direzione di marcia segue il perimetro della sala. Questa descrizione documenta una forma Sōtō; non va imposta come identica a tutte le tradizioni buddhiste o alle indicazioni che può dare il dojo.

Dal testo all’incontro

Durante l’introduzione alla pratica, chi accoglie i nuovi partecipanti mostra concretamente come camminare e come comportarsi nello spazio del dojo. Il ritmo, i segnali e le modalità sono spiegati da chi guida la seduta: l’esperienza pratica non è sostituibile con un elenco di istruzioni.

Per approfondire

Il kinhin è collegato allo zazen e al percorso di prima visita. Per conoscere le forme generali documentate dalla scuola, consulta Sōtō Zen, «Come praticare zazen», sezione Kinhin; per informazioni sulla pratica effettiva di Udine, vedi Pratica.

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