Nāgārjuna (sanscrito नागार्जुन, generalmente collocato fra il II e il III secolo d.C.) è una delle figure fondamentali della filosofia buddhista indiana, collegata alla formazione del Madhyamaka, la «Via di mezzo». I dati biografici storicamente accertabili sono pochi; le narrazioni tradizionali includono episodi agiografici.
Scritti e attribuzioni
L’opera maggiormente associata al suo pensiero è la Mūlamadhyamakakārikā (Strofe fondamentali sulla Via di mezzo). Nel corso dei secoli numerosi altri testi sono stati attribuiti a Nāgārjuna; l’attribuzione tradizionale non dimostra automaticamente una singola paternità storica. Le edizioni e traduzioni devono essere identificate di volta in volta.
Vacuità e origine dipendente
Il Madhyamaka riflette sulla mancanza di un’esistenza intrinseca e indipendente dei fenomeni, in rapporto alla dottrina dell’origine dipendente. La vacuità (śūnyatā) non equivale al nulla e non annulla il livello convenzionale dell’esperienza: nelle letture filosofiche, natura dei fenomeni, linguaggio e possibilità della liberazione vanno compresi insieme.
Incontro fra tradizioni
La riflessione di Nāgārjuna offre un utile approfondimento per le schede Śūnyatā e Prajñā. Un confronto con il Sūtra del Cuore deve rispettare le differenze cronologiche e testuali, senza attribuire automaticamente a Nāgārjuna tutte le interpretazioni successive.
Fonti e bibliografia
- Jan Westerhoff, «Nāgārjuna», Stanford Encyclopedia of Philosophy — biografia, opere, vacuità e problemi storiografici.
- Stanford Encyclopedia of Philosophy, «Madhyamaka» — contesto della scuola e tradizione commentariale.
