Hishiryō (非思量, giapponese) è un’espressione della tradizione Zen che viene spesso resa «non-pensiero» o «oltre il pensare». Non significa una mente vuota, priva di contenuti, o uno stato da produrre con la forza.
Pensare, non-pensare, hishiryō
L’espressione acquista senso nel confronto con shiryō (思量, pensare) e fushiryō (不思量, non-pensare). La tradizione mette queste formulazioni in relazione a un dialogo attribuito a Yakusan Igen (Yaoshan Weiyan), ripreso nelle istruzioni zen sulla pratica seduta. L’interpretazione non si riduce a una tecnica psicologica per cancellare i pensieri.
Una precisazione filologica
Il Fukanzazengi di Dōgen è tramandato in più redazioni. La formulazione del pensare il non-pensare, celebre nella redazione corrente, non deve essere citata come se comparisse indistintamente in ogni testimone, compresa la redazione autografa detta Tenpuku. Per una citazione puntuale occorre dichiarare l’edizione utilizzata.
Il nome del gruppo
Hishiryō è anche il nome dell’associazione che sostiene il dojo di Udine. Questo non rende il termine un marchio o una promessa di beneficio personale: la sua comprensione rimane legata allo zazen e all’insegnamento buddhista.
Fonti e rimandi
- Sōtō Zen, «Basic Key Terms» — Hishiryo.
- Sōtō Zen Journal, n. 1 (1997) — contesto degli scritti di Dōgen.
- Shikantaza · Zazen · Sangha Hishiryō.
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Questi rimandi sono scelti per il loro rapporto con il contenuto, non per semplici parole in comune.
- Termine → pratica: Shikantaza — colloca il termine nel contesto della seduta, senza considerarli sinonimi.
- Termine → fonte testuale: Fukanzazengi — consente di verificare il lessico nelle redazioni e nelle traduzioni effettivamente citate.
- Termine → comunità: Sangha Hishiryō — distingue il nome del gruppo dal significato del termine buddhista.
Catena guidata: Che cosa significa praticare? collega queste voci alla vita concreta del dojo attraverso sette tappe di studio.
