Il Chán (禪, cinese; giapponese Zen, coreano Seon, vietnamita Thiền) è una tradizione del buddhismo cinese sviluppatasi nel corso di diversi secoli. La denominazione è collegata al termine sanscrito dhyāna, ma la sua identità storica non si esaurisce nella sola pratica meditativa.
Origini e sviluppo
Le forme del Chán presero corpo nella Cina medievale, intrecciando insegnamenti buddhisti giunti dall’India, tradizioni testuali in cinese, pratica monastica e specifici generi narrativi. Le genealogie dei patriarchi e gli «incontri» fra maestri e discepoli sono fondamentali per comprendere la sua autorappresentazione, ma non vanno letti automaticamente come cronache contemporanee degli eventi narrati.
Testi e pratica
L’espressione tradizionale della «trasmissione al di fuori delle scritture» sottolinea l’importanza della realizzazione vissuta e del rapporto maestro-discepolo. Non significa che nella storia del Chán i testi siano stati irrilevanti: discorsi, raccolte di casi, commentari, regole monastiche, sūtra e testi rituali hanno avuto ruoli importanti, con variazioni fra epoche e ambienti.
Relazioni con altri paesi
Le tradizioni giapponesi Zen, coreane Seon e vietnamite Thiền condividono relazioni storiche con il buddhismo cinese, ma non sono una sola scuola indifferenziata. La genealogia Caodong è significativa per lo sviluppo Sōtō: ogni affermazione su continuità dottrinale o trasmissione personale deve indicare le fonti.
