I Tre Gioielli — Buddha, Dharma e Saṅgha — costituiscono un riferimento fondamentale della tradizione buddhista. Nelle diverse scuole il rifugio nei Tre Gioielli è espresso con formulazioni, commentari e pratiche rituali differenti.
Buddha
La parola designa il Risvegliato e, in relazione alle dottrine delle diverse scuole, il risveglio e le sue manifestazioni. Non va ridotta a un generico ideale psicologico.
Dharma
Indica gli insegnamenti buddhisti e, secondo il contesto, la realtà e la via della pratica. Per precisarne l’uso è necessario citare il testo e la tradizione che lo impiegano.
Saṅgha
È la comunità di riferimento della vita buddhista. Il termine possiede significati differenti nei contesti canonici, monastici e comunitari contemporanei: non tutti gli usi sono intercambiabili.
Una struttura anche per questo sito
Hishiryō organizza i propri accessi principali secondo Buddha, Dharma e Sangha. È una scelta di architettura editoriale radicata nella pratica del gruppo, non la pretesa di proporre una definizione unica per tutto il buddhismo.
Fonte
La scuola Sōtō documenta il rifugio nei Tre Gioielli e la relazione con i precetti nello Soto School Scriptures (Shushōgi, sezione sul ricevere i precetti). Le traduzioni italiane dei testi liturgici del dojo sono documentate separatamente.
